venerdì 21 maggio 2010

[Scienze] - Vita artificiale? Con calma!

LA SCOPERTA
"Beh, poco male,
pensò il vecchio un giorno,
a questo affare ci penserò io:

sembra impossibil, ma in roba del genere,
modestia a parte, ci so far da Dio!

"Dixit", ma poi toccò un filo scoperto,
prese la scossa, ci fu un gran boato:

come T.V. non valeva un bel niente,
ma l' Universo era stato creato..."



Inizio con un pezzo della Genesi di Guccini.
Perchè proprio un "vecchio" con la barba bianca, e mio malgrado, non modenese da parte di madre, non ha creato l'Universo intero, ma mischiando un pò di emmenthal creato in fabbrica e formaggio naturale, ha creato un ibrido naturale/artificiale.

A parte il fatto che vi consiglio di ascoltare la Genesi, perchè sennò non capite i riferimenti che ho fatto, adesso divento serio.


Un ricercatore di Rockville (me gusta il nome), Craig Venter, colui che aveva già mappato completamente il dna umano, ha utilizzato due batteri, il Mycoplasma mycoides e il Mycoplasma capricolum, per creare un batterio semi-artificiale.
Attraverso delle operazioni di assemblaggio, è riuscito a assemblare un frammento del DNA del Mycoplasma mycoides ad un frammento di DNA che ha sintetizzato nei suoi laboratori.




La cosa è un pò controversa, perchè non so bene i metodi da lui utilizzati, e non ho idea di fino a che punto sia davvero sintetica la molecola. Per farlo, dovrei leggermi i loro trattati, cosa che farò presto, ma non oggi alle 11 e mezza di sera.

Sta di fatto che il DNA da lui creato per tale batterio, da quanto dicono anche altri ricercatori o medici, non è presente in quella forma in natura: il genetista Giuseppe Novelli, preside della facoltà di Medicina dell'Università di Tor Vergata di Roma, ha difatti affermato che i pezzetti di DNA sintentizzati non esistono nel genoma (il genoma è, in parole semplici, l'insieme di tutte le caratteristiche ereditabili da un batterio) del batterio in natura.
Cosa di cui posso dire di fidarmi, in quanto il Mycoplasma ha tra i 500 e i 600 geni, e non dev'essere dura sapere quali siano (quindi molto pochi: considerate che noi umani ne abbiamo tra i 25000 e i 37000 -il numero è ancora incerto).

QUINDI, ARRIVA LA VITA ARTIFICIALE?

La vita artificiale si sta avvicinando, ma è ancora molto lontana al momento: difatti è stato "solo" creato un frammento sintetico di DNA e impiantato in un batterio, creando di per se' una nuova specie di una famiglia di batteri.

Però, la creazione della vita artificiale ha ancora molto da aspettare: creare un essere dal nulla è cosa molto più complicata!
Mi fanno un pò sorridere vari titoli di giornale, che ne parlano come se fossimo già arrivati ad uno stadio di ricerca avanzatissimo: io personalmente sono contentissimo della ricerca, ma direi che prima di gridare gridi di euforia, dovremo aspettare ancora un pò. :)

Altra cosa che mi fa pensare è l'uso che ne si farà: Verner, da bravo scienziato, ha pensato di sfruttare la sintetizzazione di batteri e di DNA per scopi benefici, come creare batteri che assorbano l'inquinamento dell'aria, o che aiutino nel campo medico.
La mia paura, però, è che come nei film, la scoperta venga utilizzati in modi un pò meno consoni...
Però, vi dico: viva la ricerca!


NOTA (quasi) FINALE
Nonostante il nome del blog, non sono un medico, anche se conto di studiare medicina dall'anno prossimo; ergo, se ho sparato cavolate, non dovete provare pena per i miei pazienti :)
Il Dottor Galvan è un personaggio di un libro di Daniél Pennac, "La Lunga Notte del Dottor Galvan" :)


FINE
Che ne pensate? Siete della mia opinione, o secondo voi ho dimenticato qualcosa di importante nella mia veloce analisi?
Siete contenti? Mi interessa anche il parere di qualche credente, se c'è tra i lettori: siete d'accordo col creare la vita artificiale, o pensate che non sia moralmente giusto? E se, come in questo caso, si tratta solo di creare un pezzo di DNA che aiuti a curare le malattie o a combattere l'inquinamento? Stessa opinione?

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